L’attività di richiesta certificati e disbrigo pratiche amministrative si sostanzia nello svolgimento, da parte di un soggetto incaricato, di una serie di servizi di carattere burocratico, tra cui si segnalano la richiesta e il ritiro di certificati presso gli enti amministrativi pubblici e privati, come ad esempio Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, Inps, Inail, Comune, l’elaborazione di visure catastali, nonché la compilazione di istanze e modelli di varia natura.
Norme di riferimento
Per lo svolgimento dell’attività di richiesta certificati e disbrigo pratiche amministrative non sono individuate specifiche norme di riferimento.
Requisiti professionali
Per esercitare l’attività di richiesta certificati e disbrigo pratiche amministrative non è previsto alcun requisito professionale. Resta inteso che se si ritiene di non possedere le competenze necessarie per interfacciarsi con gli enti amministrativi pubblici e privati, al fine di erogare il servizio di richiesta di certificati e disbrigo pratiche per conto dei propri clienti, risulta opportuno frequentare un apposito corso per maturare la necessaria esperienza.
Modalità di svolgimento
L’attività di richiesta certificati e disbrigo pratiche amministrative può essere svolta in forma:
- individuale;
- societaria (società di persone e società di capitali).
Documentazione ed adempimenti per iniziare l’attività
apertura partita Iva con codice attività 82.99.40 denominato “richiesta certificati e disbrigo pratiche amministrative”:
- impresa individuale: Modello AA9/12
- soggetti diversi dalle persone fisiche: Modello AA7/10
iscrizione alla CCIAA:
- impresa individuale: Modello I1
- soggetti diversi dalle persone fisiche: Modello S5
inquadramento previdenziale:
- iscrizione INPS: gestione commercianti.
- iscrizione INAIL: iscrizione con il rischio operativo per collaboratori familiari e soci partecipanti.
Le documentazioni richiamate devono essere presentate compilando gli appositi moduli informatici contenuti nel software ComUnica entro 30 giorni dall’inizio dell’attività ovvero dalla costituzione della società.
Altri adempimenti
- Presentazione, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune competente, il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l’accesso all’attività: la destinazione d’uso e la disponibilità dei locali. E’ opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare.
- Richiesta di autorizzazione preventiva da parte del Comune, solo nel caso in cui il locale sia ubicato in zona tutelata per un corretto sviluppo del settore o in quanto area di pregio artistico ed ambientale, ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. 147/2012.
- Richiesta all’Azienda Sanitaria della certificazione di idoneità igienico-sanitaria degli ambienti di lavoro e delle attrezzature.
- Compilazione del Documento di Valutazione dei Rischi, da parte del responsabile della prevenzione e protezione, riportante tutti i rischi presenti nel locale e le modalità individuate per prevenirli.
- Frequenza di un corso antincendio e di un corso in tema di sicurezza sul lavoro con conseguimento del relativo attestato.
PEC (Posta Elettronica Certificata)
Obbligo di dotazione di casella PEC: il DL n. 185/2008 ha stabilito l’obbligo, per le società di capitali, per le società di persone e per i professionisti iscritti in albi o elenchi, di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale. Successivamente, il DL n. 179/2012, ha esteso tale obbligo anche a tutte le nuove iscrizioni, presso il Registro Imprese, di imprese individuali, a partire dal 20 ottobre 2012.